La biblioteca

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Informazioni sulla Biblioteca:

La Biblioteca è aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 9 alle 16, previo appuntamento.
Per informazioni telefonare al numero 0286460403.
La sala di lettura, al secondo piano di Casa Manzoni, può ospitare fino a otto studiosi.
Offre agli utenti il servizio WiFi e di fotocopie.
Gli utenti devono presentare un documento d’identità e compilare un’apposita scheda.
Non è previsto il prestito dei volumi.

Il catalogo può essere consultato in sede e tramite i seguenti link:

La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi, come risulta dall’inventario .

Manzoni, nel suo testamento (13 agosto 1867), decise che «tutti quei libri che possono essere di suo gradimento, e segnatamente quelli che portino postille» fossero destinati a passare in proprietà al figlio Pietro. Morendo quest’ultimo poche settimane prima del padre, la destinazione testamentaria non fu mutata; si convenne così che la biblioteca andasse divisa fra i quattro figli di Pietro. Tre di loro cedettero le loro parti a Pietro Brambilla, il marito della loro sorella Vittoria. Nel 1886 la raccolta venne dal Brambilla destinata alla Biblioteca Braidense, con l’obbligo che nella biblioteca fosse «consacrato alla memoria di Alessandro Manzoni un apposito locale ove co’ suoi manoscritti si raccogliesse tutto quanto può illustrarne la vita, il pensiero e i tempi».

I libri che costituiscono quella che fu la biblioteca personale di Alessandro Manzoni sono oggi suddivisi in tre distinte raccolte e conservati in luoghi differenti:

  • Il Fondo Alessandro Manzoni conservato presso la casa di via Morone comprende circa 3.093 volumi appartenuti al Manzoni  (36 del sec. XVI, 78 del sec. XVII, 729 del sec. XVIII), prime edizioni delle opere del Manzoni e alcuni volumi postillati di sua mano
  • Il Fondo Manzoni conservato presso la Biblioteca Nazionale Braidense comprende 550 volumi della biblioteca originaria del Manzoni, di cui 200 postillati di sua mano.
  • Il Fondo Manzoni conservato nella villa di Brusuglio comprende un totale di 1.554 volumi (4 cinquecentine ed edizioni dei secc. XVII-XVIII)

Oltre al Fondo Alessandro Manzoni la Biblioteca di via Morone comprende diversi altri fondi.

Fondo Centro Manzoniano
È il fondo corrente, nel quale confluiscono le nuove acquisizioni. 

Fondo Arieti (circa 6.000 volumi)
Raccoglie i volumi appartenuti a Cesare Arieti, curatore dell’epistolario di Alessandro Manzoni in tre tomi, Mondadori, 1970.

Fondo Colombo (circa 1.000 volumi)
Raccoglie i volumi lasciati al Centro da don Umberto Colombo, Conservatore della Casa del Manzoni dal 1983 al 1995.

Fondo De Marchi
Piccola raccolta di opere e di documenti di Emilio De Marchi, donata al CNSM dalle nipoti dello scrittore, Magda e Cesarina.

Fondo Secchi (circa 500 volumi)
Raccoglie i volumi lasciati al Centro da Claudio Cesare Secchi, già segretario, direttore e presidente della Casa del Manzoni.

Fondo Stampa (4.740 volumi)
È la biblioteca di Stefano Stampa, figliastro del Manzoni, che comprende anche la biblioteca di Teresa Borri Stampa Manzoni, seconda moglie del Manzoni. Raccoglie molte edizioni illustrate, molti volumi annotati da Teresa Stampa o postillati da Stefano. Anche in questa raccolta vi sono edizioni del Sei/Settecento.

Fondo Treccani (circa 2.500 volumi, comprese 1165 miscellanee)
Raccolta di volumi donati al CNSM dal Sen. Giovanni Treccani degli Alfieri, che acquistò anche i volumi manzoniani di  Marino Parenti, primo Conservatore della Casa del Manzoni.

Fondo Viganò (527 volumi)
Peculiarità del Fondo Viganò sono le edizioni dei Promessi Sposi edite tra la Ventisettana e la Quarantana e la Raccolta Grossiana, cioè volumi e documenti appartenuti a Giuseppe Grossi, figlio di Tommaso.