Almanacco a cura di Jone Riva

1 febbraio 1805

Manzoni all'amico Andrea Mustoxidi, a Firenze: «Di coloro che fanno professione di lettere parmi che si possano, anzi si debbano fare due classi disparatissime. La prima è di quelli che, avendo dalla natura sortito acuto ingegno ed animo elevato, vi si danno, tratti quasi da un certo istinto, e dirigono a due fini le loro fatiche: l'uno è il diffondere delle utili verità, purgare le passioni, e muoverle al bene, ingentilire i costumi, e dilettare onestamente; giovare in somma; l'altro è di acquistarsi quella gloria che gli uomini danno per gratitudine a chi gli ha in qualunque modo beneficati. La seconda classe è di coloro che Numero plures, virtute et honore minores, / Indocti, stolidique, et depugnare parati, e che avendo il tutto mediocre, si mettono per maledetta forza, e in dispetto di natura in sul cammino, per farsi un nome in qualsivoglia maniera, e per elevarsi abbattendo gli altri: e non manca fra costoro chi eserciti e prostituisca arte sì nobile per guadagnarsi Frigus quo duramque famem depepellere possit, e sono come quei cani che latrano sulla via innanzi ai cavalli che corrono, tentando quasi di arrestarli». 

Alessandro
Manzoni

Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.

Biblioteca

La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.

Centro studi

Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.

Pubblicazioni

Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.

Speciale

Carlo Porta

Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.

Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).