Manzoni a Giacinto Carena, a Torino, a cui aveva già inviato una lunga lettera sulle questioni di lingua, il 26 febbraio dello stesso anno: «Tocca a me a render grazie rispettose e cordiali a Lei e della pazienza che ha avuta di leggere fino alla fine quella mia sterminata lettera, e del buon viso che le ha fatto. Che le dirò poi del pensiero di pubblicarla? Sento vivamente l'onore della proposta, ma non posso non temere i pericoli dell'esecuzione. Si tratta di buttare una bomba in una fortezza, senza avere aperto la trincea, e senza l'altre macchine necessarie a un assedio in regola. ... mi pare indispensabile un lavoro lungo e sistematico».
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).