Manzoni a Roberto d'Azeglio [fratello di Massimo], a Torino: «Pregiatissimo Signore, / Dovrei forse, prima d'ogni altra cosa, presentarle le mie scuse dell'aver tanto indugiato ad esprimerle la mia riconoscenza per la fortuna, già ben grande per me e desiderabile, ch'Ella mi ha procurata di conoscere il suo Signor Fratello; ma come parlarle ora d'altro che della nuova fortuna di cui quella è stata il principio e l'occasione? ... Ai tanti preziosi beni che mia figlia trova in questa unione, si aggiunge l'onore e il vantaggio di appartener così da vicino a Lei, alle egregie sue Signore Madre e Consorte, a tutta la sua famiglia. Questo onore mia figlia sa bene quanto sia difficile meritarlo; ma l'apprezzarlo altamente e il sentirlo profondamente come essa fa, m'è un'arra che vi porrà ogni sforzo».
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).