Marzo 1821: «Soffermati sull'arida sponda, / volti i guardi al varcato Ticino, / tutti assorti nel novo destino, / certi in cor dell'antica virtù, / han giurato: Non fia che quest'onda / scorra più tra due rive straniere: / non fia loco ove sgorgan barriere / tra l'Italia e l'Italia, mai più! // L'han giurato: altri forti a quel giuro / rispondean da fraterne contrade, / affilando nell'ombra le spade / che or levate scintillano al sol: / Già le destre hanno strette le destre; / già le sacre parole son porte: / o compagni sil letto di morte / o fratelli su libero suol. // ... Una gente che libera tutta, / o fia serva tra l'Alpe ed il mare; /una d'arme, di lingua, d'altare, / di memorie, di sangue e di cor». (vv. 1-16, 29-32) L'ode verrà pubblicata solo nel 1848.
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) è fra i maestri della letteratura europea moderna, autore di capolavori in ambito teatrale, poetico e narrativo. Basti al riguardo evocare titoli come Adelchi, Il cinque maggio e naturalmente I Promessi sposi, pilastri della coscienza civile italiana.
La Casa di Manzoni in via Morone 1, sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, conserva una biblioteca di circa 38.000 volumi.
Il Centro Nazionale Studi Manzoniani promuove e coordina gli studi e le ricerche intorno alla vita ed alle opere di Alessandro Manzoni.
Dall'Edizione Nazionale agli Annali Manzoniani, puoi ricercare online tra tutte le opere pubblicate.
Nel contesto della letteratura italiana, l’opera di Carlo Porta, il maggiore narratore in versi italiano del XIX secolo, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
Questa sezione speciale vuole mantener viva e diffondere la conoscenza della figura e dell'opera di questo protagonista del primo Romanticismo italiano, valorizzando il lavoro svolto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Carlo Porta (1821-2021).